"The Reins Of Life" reviews

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...con i Degrees of Truth c'è ben poco da dire. Anzi, di cose da dire ce ne sono molte, dato che la musica da loro proposta è piena di sfaccettature che si lasciano analizzare in maniera molto dettagliata, ma di fronte a certe scelte compositive si corre davvero il rischio di rimanere senza parole...

...il lavoro scorre piuttosto bene, si lascia apprezzare in più parti e in alcuni episodi (vedi la splendida "Evolution" che risulta un bel mix tra metal ed elettronica o la tosta "Fine Art Of Havoc", ma anche la strumentale "Subtle Borderline" progressiva al punto giusto) fa vedere il potenziale della band.  Potenziale che c'è  e che il gruppo ha il dovere di esprimere nei prossimi lavori...

Combining Progressive and Symphonic, Degrees of Truth present a Masterpiece for their debut Album

"Il risultato complessivo spinge l’ascoltatore a premere ripetutamente sul tasto “play” per godersi, passo dopo passo, da inizio a fine questo cammino."

"I Degrees Of Truth hanno dato alla luce un perfetto e profondo lavoro sonoro, mostrando al mondo le loro immense capacità tecniche e strumentali. “The Reins Of Life” è pura magia, dosata e spolverata sugli animi del fortunato ascoltatore che avrà modo di perdersi in questo viaggio sonoro, l’inizio di un armonioso futuro."

"Until them, the genre was inclined to a very monotonous decline and stagnation. Now, we can see a revival, an upheaval and a vigorous rebirth in the horizon!"

"La raffinatezza e l’eleganza sia delle orchestrazioni che della sei corde immette direttamente The Reins Of Life nel novero delle opere senza tempo."

"Not just a record with a bunch of songs, but eleven real well written songs where two of them take the ten minute hurdle."

"...'The Reins Of Life' è un ottimo esordio per una band che ha tutte le carte in regola per imporsi anche a livello internazionale con una proposta fresca, potente e di grande qualità. Buona la prima!"

"Si può riassumere come un album leggero e tecnico, ben variegato e melodico. Unire symphonic e progressive non è l’opera più ardua concepibile nel campo della musica, ma dobbiamo dare a Cesare ciò che è di Cesare: è un signor album per il suo genere; completo, coinvolgente, caloroso dall’inizio alla epica conclusione."